L’isola che non c’era… è di plastica, ed è sul Lago di Iseo

Tutto è iniziato con un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro per realizzare un prototipo dell’isola in bottiglie di plastica riciclata ad opera di 22 giovani studenti di Lovere, sul lago di Iseo.

Scrivono i ragazzi di Lovere: “Siamo i ragazzi della IVBS del Liceo Scientifico di Lovere, quelli che hanno inventato, insieme a Jacopo Fo della Libera Università di Alcatraz, il progetto “L’isola che non c’era”, con cui vogliamo sensibilizzare le persone del Lago d’Iseo sul tema del riciclo e alla riduzione dell’inquinamentoNon ci sembra vero che il progetto sia cominciato e che il nostro sogno si stia concretizzando! Siamo in 22, più gli sponsor e la scuola, e quindi l’Isola che non c’era ci sarà!”.

Il progetto consiste nella progettazione e realizzazione di un’isola artificiale, galleggiante su migliaia di bottiglie di plastica riciclate, con installato sopra un impianto di fitodepurazione delle acque, ispirandosi ai progetti realizzati da Bruce Kania e Richart Sowa (cercate in rete “Joyxee Island”).

 

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