Comuni: Aosta, retroscena Centoz su D’Anna e bando anziani

“La giunta era scettica sulla scelta di D’Anna, anche il presidente Rollandin mi fermò per strada sconsigliandomi questa nomina e consigliandomi di confermare il segretario uscente. Per accelerare anticipai la scelta del segretario che avrei dovuto fare per ultimo tra i sindaci e scelsi per primo. Questo di fatto comportò la fine dell’incarico di D’Anna” in quanto la procedura non era stata regolare. E’ il retroscena svelato dal sindaco Fulvio Centoz in merito alla contestata nomina di segretario generale del Comune di Aosta di Donatella Eloisa D’Anna all’inizio del suo mandato; durò in carico dal giugno al settembre 2015 e prese poi il suo posto Anna Tambini, che era dirigente alle Politiche sociali.
    Riguardo al contestato bando sui servizi agli anziani nel 2016, Centoz, ricordando le forti richieste di ritiro da parte “degli assessori Uv”, ha rivelato che “fummo convocati a palazzo regionale, dove alcun dirigenti chiesero di revocarlo e a me arrivò una bozza di revoca del bando anziani dalla Regione”, documento che “fu protocollato”. Queste “pressioni” furono oggetto di una richiesta all’Anac, che non ottenne risposta, ha riferito Centoz. “L’amministrazione – ha ricordato Centoz – doveva scegliere, un lotto o due. Io preferivo due lotti, mentre Sorbara spinse per un lotto. Alla fine facemmo un appalto di un lotto unico. Anche in considerazione delle economie di scala. E questo generò ricadute politiche anche di un certo rilievo”.
    L’appalto fu poi affidato a Kcs Caregiver e Leone Rosso perse anche il proprio ricorso amministrativo (la sua offerta economica, migliore, fu giudicata ‘anomala’ dagli stessi uffici comunali).

D’Anna, Centoz-Marcoz non volevano Sorbara – “Non volevano Sorbara perchè ‘sporco’, volevano assolutamente spezzare l’asse con la dirigente” alle Politiche sociali. Lo ha detto durante il processo Geenna l’ex segretario generale comunale di Aosta, Donatella Eloisa D’Anna, riferendosi a una riunione del dopo elezioni comunali 2015 a cui aveva partecipato con Centoz e il vicesindaco Antonella Marcoz. Marco Sorbara era assessore già dal 2010. Riguardo alle “pressioni” subite dopo la sua nomina a segretario generale – valse anche una “segnalazione all’Anac” – D’anna ha detto che “erano arrivate perché cercavo di cambiare un po’ le cose”, a partire “dagli appalti per lo sgombero neve, un sistema reiterato da anni”.

Centoz, incontri con Raso? Tramite Addario – Fu Salvatore Addario, presidente di Cna Valle d’Aosta, a mettere in contatto nel 2015 il candidato sindaco Fulvio Centoz con il ristoratore Antonio Raso (cugino dello stesso Addario), imputato nel processo Geenna sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta. Lo ha detto lo stesso Centoz testimoniando in aula. “Lo conoscevo per un precedente appalto di trasporto alunni”, ha spiegato. “Incontrai Raso due o tre volte nel periodo antecedente alla campagna elettorale, nei primi mesi del 2015. Chiacchierammo nel ristorante, disse che poteva farmi avere diversi voti, ma non li quantificò. Essendo calabrese pensavo che potesse avere molti parenti e che quindi potesse garantire un po’ di voti. Mi pare sia l’unica persona calabrese cin cui ebbi contatti in quella campagna elettorale”. La difesa di Raso (avvocati Ascanio Donadio e Pasquale Siciliano) gli ha contestato di aver avuto contatti anche con altre calabresi (degli operai con cui aveva lavorato in passato) e ha citato un messaggio inviato da Centoz nell’aprile 2015 a Salvatore Addario in cui concordava un incontro nella pizzeria La Rotonda indicando tre possibili nomi di candidati da sostenere alle comunali. “Nicola Prettico ha sempre seguito le indicazioni che arrivavano dal suo gruppo, non ha mai manifestato posizioni devianti rispetto al suo partito”, ha confermato Centoz rispondendo a una domanda dell’avvocato difensore del consigliere comunale arrestato, Nilo Rebecchi. “Marco Sorbara è una persona un po’ difficile da gestire nell’ambito di un rapporto di gruppo. Sovente si muove per conto suo. Tolto questo aspetto caratteriale non ho avuto grossi scambi di questioni”, ha aggiunto il primo cittadino. 
   

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