Fase 2, Franceschini: “Con dl rilancio 4 mld per turismo e 1 per cultura” 

Fase 2, Franceschini: Con dl rilancio 4 mld per turismo e 1 per cultura

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Con il dl Rilancio vi sono “4 miliardi di euro per il turismo e 1 miliardo per la cultura“. Dario Franceschini riassume cosi’ il peso del dl rilancio nell’ambito di pertinenza del suo ministero, in una conferenza stampa in video, sottolineando che questa scelta testimonia la “consapevolezza” del “valore economico” dei due settori e del loro caratterizzare l’Italia.

Nel dl Rilancio vi sono “contributi fino a 500 euro per chi fa le sue vacanze in Italia“, ha sottolineato spiegando che i contributi partono da 150 euro per una persona, 300 per una coppia e 500 per una famiglia”, da usare per le strutture ricettive ma che avranno necessariamente una ricaduta sulle altre attività delle località di villeggiatura, come bar, ristoranti e simili. Il complesso del tax credit vacanze, spendibile dell’1 luglio al 31 dicembre prossimi, vale 2,4 miliardi, ha ribadito Franceschini e potranno “chiederlo le famiglie con un reddito Isee entro i 40mila euro”. L’accesso alle diverse quote, da 150 a 500 euro, dipende dal numero di componenti il nucleo familiare, da uno a oltre tre.

Il Fondo Turismo (150 mln, copertura per 2020 e 2021) è uno strumento che consentirà di mettere in sicurezza imprese del settore da operazioni non trasparenti, ha detto: “Si corre il rischio – ha affermato – che strutture ora in crisi siano oggetto di scalate, da soggetti esteri, da fondi poco trasparenti. Il Fondo potrà rilevarle per poi rimetterle sul mercato al termine della crisi“. Sono in arrivo “per tour operator e agenzie di viaggio“, con “un decreto ministeriale di cui discuteremo con i rappresentanti delle categorie, 25 milioni di euro“, ha detto. Il dl Rilancio, ha affermato, conferma “la proroga fino al 2033 delle concessioni degli stabilimenti balneari, proroga già fatta dal precedente governo”, evitando così rischi interpretativi e disapplicazioni.

Dal Comitato tecnico scientifico “sono arrivati quasi tutti i parametri per la riapertura di tutti i settori, dagli stabilimenti balneari ai cinema, ai teatri” che “in parte le trasferiremo alle Regioni”, dato che “si sta andando verso un meccanismo che regionalizza il più possibile le decisioni sulle riaperture”, sulla base di prescrizioni o meno cogenti raccomandazioni”, ha detto. “Ci saranno regole piuttosto rigide per gli spettacoli in luoghi chiusi e più elastiche per quelli che si terranno all’aperto, come nelle arene, nelle piazze”. A indicarlo il Comitato tecnico scientifico che sta fornendo i parametri per le ‘riaperture’, secondo quanto ha detto il titolare del Mibact Dario Franceschini, per il quale “anche teatri e fondazioni avranno la possibilità di organizzare spettacoli all’aperto, sempre con delle regole, come il distanziamento e l’assistere seduti”.

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