Giuseppe Povia: “Salviamo l’innocenza”. Pienone ad Andria ieri sera per il suo concerto testimonianza “Musica e diritto” con L’avv. Gianfranco Amato

Dai successi di Sanremo con i suoi brani “Quando i bambini fanno ooh” o anche “Luca era gay”, “Vorrei avere il becco” giusto per citarne alcuni,  ad una scelta rivoluzionaria per la sua vita, lontana dai riflettori e dalle “lobby di potere”. Giuseppe Povia, cantautore nato a Milano ma di origini pugliesi, ha deciso di rimettersi in gioco per il bene degli italiani. Lo sta facendo gomito a gomito con l’avv. Gianfranco Amato scrittore, politico, editore e giornalista delle principali testate giornalistiche cattoliche ha anche scritto diversi testi: “Un caldo semestre – tra politicanti e preti coraggiosi” la sua ultima fatica.

Un tour in tutta Italia da nord a sud per raccontare le storture, ingiustizie, magagne del “potere” che ci sono nel nostro “Bel Paese” attraverso il supporto di un valido alleato, avv. Amato, e della sua rigenerata musica, nuova ma sempre bella da sentire e ricca di significato. Non chiede nulla Povia a chi lo ospita in un auditorium piuttosto che in un palazzetto dello sport, solo un rimborso spese per regalare speranza soprattutto ai più giovani, per salvare l’innocenza dei più piccoli, per lottare contro chi vuol distruggere la famiglia, l’unica realtà ad esser rimasta libera.

Ieri sera in quel di Andria presso l’auditorium “Riccardo Baglioni” con ingresso rigorosamente gratuito, un’altra tappa del suo viaggio: gioia, abbracci, sorrisi, storia e tanta, tantissima gente ad ascoltare un ragazzo ed un ex legale (per scelta di vita anch’egli non pratica più la professione ndr.) messi completamente a nudo e a disposizione per chi vuol conoscere quella VERITA’, insabbiata, che spesso rende una persona LIBERA e non SCHIAVA DEL POTERE. Anche noi di Barinewstv abbiamo seguito da vicino l’evento.

Ecco le sue parole dopo questo incontro tratte dalla sua pagina Facebook ufficiale:

“Serata e pubblico spettacolari! Non ci ferma nessuno! Qualcuno ci vorrebbe a Bergen Belsen (Campo di concentramento)..e perchè? Perchè smontiamo il castello di carta delle unioni civili, dell’utero in affitto, della teoria gender (che ormai è una pratica), dell’unità d’Italia, d’Europa, dei trattati e tanto altro! Il tutto condito da tanta musica, divertimento ed emozione. SIETE DEI CADAVERI! Grazie invece alla bellissima guerriera Loredana! Grazie a Don Riccardo, al Vicario, a Luca alle luci, a Manu al suono, Peppe al Mixer, al grande Nicola e a tutti gli organizzatori. PUBBLICO DIVINO!!!!”

Un impegno, questo, che spesso ha messo a repentaglio l’incolumità di questi due coraggiosi uomini con attributi, rei di essersi messi contro il “potere” ed una realtà 2.0 fatta da “bimbiminkia servi” (così amano definirli ndr.). Veri e propri  “eroi della legalità” ed in Italia ce ne sono pochi, l’altro è Papa Francesco. Ne vale la Pena? Per loro sì, ed anche per tutti i numerosi italiani non servi che li supportano: meglio fallire che non agire! (cit.).

Tutte le foto dell’evento di Andria e i prossimi appuntamenti sulla pagina Facebook Giuseppe Povia.

Per contatti o info ufficiostampa@povia.net

La Redazione

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