Il Sud in ripresa, lo conferma l’ISTAT

La tanto attesa ripresa nel sud, dopo sette anni di crisi profonda, è finalmente realtà. L’ottima notizia arriva dai dati dell’Istat che parlano di un risveglio dopo un lungo sonno.

L’Istat parla di un “Mezzogiorno che registra il primo recupero del Pil dopo sette anni di cali ininterrotti” e di dati molto positivi anche per l’occupazione: più 1,5 per cento nel Mezzogiorno. A fare da traino è l’agricoltura, un settore sul quale si è puntato molto. Ma questa volta a crescere sono anche i comparti del commercio, dei trasporti e delle costruzioni.

Inoltre l’Istat, spiega come nel 2015 il Pil, a valori concatenati, abbia “registrato un aumento in linea con quello nazionale nel Nord-est (+0,8%), più modesto nel Centro (+0,2%) e lievemente superiore alla media nazionale nel Nord-ovest (+1,0%).

Per la prima volta non si tratta di supposizioni o analisi, Il sud ha ripreso la sua marcia, torna a crescere, torna soprattutto a creare occupazione. I tempi della gravissima recessione sembrano così archiviati. Ora però non possiamo abbassare la guardia. Perché occorrono altre misure a sostegno della ripresa, soprattutto a favore delle imprese e dell’occupazione giovanile.

Non possiamo far finta di non sapere che nel sud la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli insopportabili! Questi dati ISTAT di oggi sono molto incoraggianti, certamente. Ma c’è in noi la consapevolezza che è solo l’inizio di un percorso ancora lungo. Sarà necessario intervenire con maggiore forza a sostegno della ripresa, occorre impegnare e spendere le risorse finanziarie messe in campo dal governo con i vari ‘patti per il sud’, è ancora di più necessario spendere presto e bene i fondi comunitari della programmazione 2014/2020. Tutte queste risorse, che dovranno essere attivate dal governo e dalle regioni, possono dare al Mezzogiorno quella spinta importante di cui ha bisogno per continuare a crescere. E a crescere con maggiore vigore.

La Redazione

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