La ricerca del potere ed il condizionamento delle masse

La ricerca del potere ed il condizionamento delle masse

di Massimo Montinari

Salvini è stato l’unico politico italiano che ha preso delle posizioni salde contro la diffusione di questo grave fenomeno della società, e certamente a qualcuno non è piaciuto; le proposte dell’ex ministro sono state lapidarie, tra cui il rafforzamento della Polizia postale per un maggiore contrasto dei crimini della rete, la guerra a cyberbullismo, droga, alcol, gioco d’azzardo, prostituzione, settarismo. Per opporsi a queste tragiche realtà proponeva di rimettere al centro i valori della famiglia ridandole risorse e stabilità, nonché rivedendo come priorità il Codice Penale con la reintroduzione o aggiornamento di alcuni reati presenti nell’era dei social. Una posizione, quella dell’ex ministro, non gradita ai tanti adepti delle sette nostrane.

La ricerca del potere ed il condizionamento delle masse rappresentano dei capisaldi indiscutibili della loro dottrina, tanto che il fascino del potere inebria più di una droga e per raggiungerlo in tanti sono disposti a tutto. In Italia, i media sono restii a riportare notizie che riguardano il proliferare delle “sette” o delle “caste”, nonostante in televisione vengano trasmessi tantissimi film, cartoni animati, storie per bambini che descrivono le avventure di maghi e maghe, di stregoni, vampiri, diavoli, di lucifero e di satana come personaggi della nostra vita quotidiana.

L’occulto viene accettato passivamente con l’inserimento di questi personaggi nel quotidiano, così come compaiono le feste pagane, una su tutte Halloween, una ricorrenza di origine celtica celebrata la sera del 31 ottobre che nel XX secolo ha assunto negli Stati Uniti le forme spiccatamente macabre e commerciali con cui è divenuta nota. Secondo Renato Cortesi l’origine andrebbe ricercata nel racconto del personaggio di Jack O’ Lantern, che fu “condannato dal diavolo a vagare per il mondo, di notte, alla sola luce della zucca ‘scavata’ contenente una candela”. Poiché il termine inglese per scavare è “to hollow” (e quindi l’atto di scavare è “hollowing”), da ciò deriverebbe il nome Halloween.

Il coinvolgimento della popolazione giovanile di milioni di ragazzi ha avuto il suo apice con la Saga di Harry Potter,scritta da J. K. Rowling, in cui la magia rappresenta un aspetto ordinario della vita quotidiana. Lord Voldemort (/ˈvoʊldəmɔːr/) – il cui vero nome è Tom Orvoloson Riddle (nell’originale inglese e nella nuova traduzione italiana, Tom Marvolo Riddle) – è il principale antagonista di Harry Potter nonché il mago oscuro più grande e temuto di sempre, e uno tra i maghi più potenti e capaci di tutti i tempi. Egli persegue degli ideali di purezza di sangue e di superiorità della popolazione magica nei confronti di quella babbana. Fin qui, nell’opera letteraria, il personaggio di Lord Voldemort trova la sua collocazione in una coerenza descrittiva, ma nel messaggio subliminale rappresenta e descrive le finalità del satanismo e non è raro che questo pseudonimo sia stato fatto proprio da molti giovani, in rete, che si identificano nella sua persona.

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La data del 31 ottobre, per le generazioni più giovani, è certamente ricordata molto più delle ricorrenze delle feste cristiane. Il Servizio Antisette dell’Associazione Papa Giovanni XXIII con Don Aldo Bonaiuto svolge un’opera di informazione e aiuto per quelle persone che sono cadute nella trappola delle sette. Nel corso di un convegno organizzato a Roma nel novembre 2018 della LUMSA e dal Consorzio Universitario Humanitas in collaborazione con la Polizia di Stato, al quale ha partecipato l’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini, sono emersi dati impressionanti in relazione al coinvolgimento di migliaia di persone nella stretta morsa delle “sette” e delle “caste”, tanto che il Servizio Antisette dell’Associazione Papa Giovanni XXIII segnalava che la stessa avesse ricevuto oltre 2400 richieste d’aiuto, nel 2018, con prevalenza differenziata da Nord Italia (39%), Centro (32%) e Sud (29%).

In tale occasione Salvini, quale Ministro dell’Interno, prese una posizione molto ferma per il contrasto della diffusione delle sette in Italia, promettendo il rafforzamento della Polizia Postale: “Reintrodurre o aggiornare alcuni reati nell’era dei social, è assolutamente una priorità“. La Polizia, tenendo conto della pericolosità e la proliferazione delle sette, nel 2006 ha costituito la  Squadra antisette della Polizia di Stato. Attraverso l’attività di indagine sono emersi reati come violenza sessuale, anche di gruppo, maltrattamenti, estorsioni, truffe e per quanto riguarda le sette sataniche anche profanazione di cimiteri. Per la Polizia non si trattava di un fenomeno circoscritto ma trasversale, riguardando infatti tutti i ceti sociali. Per gli investigatori la manipolazione mentale ha avuto vita facile con l’abrogazione del reato di plagio, tanto che, in certi casi, non ha permesso di perseguire queste attività di tipo manipolatorio….continua a leggere

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