Pirelli Cinturato, Anni’70 nascono CN36 e nuovo P7

Con un balzo all’indietro andiamo alle soglie degli Anni ’70, quando il Cinturato Pirelli, che è stato presentato nel 1953. ha già conquistato il mercato automobilistico mondiale. E’ il momento di far guadagnare al Cinturato lo stesso appellativo che fu dei pneumatici Pirelli Stella Bianca prima e degli Stelvio poi, diventando cioè il ‘pneumatico delle vittorie’. L’occasione sono i rally, una nuova disciplina motoristica che richiede per le vetture con cui si corre – derivate da quelle di normale produzione ma impegnate in condizioni estreme – una gamma di pneumatici stradali in grado di affrontare asfalto e sterrato, sassi e ghiaccio.

Pirelli ha già due assi nella manica: il CN36 per impiego estivo e l’MS35 per uso invernale. Con queste due coperture, affinate nelle mescole, nel battistrada e nelle strutture, la P Lunga trionfa da subito nei rally internazionali equipaggiando le Lancia Fulvia HF, le Fiat 124 Abarth, le Bmw, le Saab .

L’MS35, in particolare, rappresenta il passo decisivo verso la messa a punto di una gamma di pneumatici invernali stradali: i Pirelli Winter. La ricaduta tecnologica delle competizioni rallistiche sul prodotto di serie è pressochè immediata: nel 1972 viene lanciato il Cinturato CN54: ”tale copertura -sottolinea la stampa dell’epoca – sottoposta alle prove più dure, alle condizioni più esasperate, ha dimostrato doti eccezionali di resa chilometrica, di tenuta di strada sull’asciutto e sul bagnato, di resistenza agli urti, alla fatica e alla velocità prolungata. Ha superato il test dei rallies ed è ora disponibile per i principali modelli di autovettura attualmente in circolazione”.

Finchè, attorno al 1973, non si presenta all’orizzonte delle competizioni rallistiche una nuova sfida, destinata a far compiere al prodotto-pneumatico una nuova rivoluzione. La vettura si chiama Stratos e la Lancia intende utilizzarla nelle competizioni rallistiche. Ma la potenza della Stratos riesce a mettere in crisi di tenuta di strada anche il più efficace dei radiali ‘tradizionali’: occorre una nuova invenzione. La soluzione è proposta alla Lancia ancora una volta dalla Pirelli: è un pneumatico super-ribassato che fa scendere fino al 50% il rapporto tra altezza del fianco e larghezza del battistrada, che già con il CN73 era arrivato al 70%.

E’ una intuizione vincente, che merita di essere sottolineata anche nella sigla del nuovo pneumatico: nel Cinturato P7, il tipo di costruzione ‘con cintura’ è ormai dato per scontato, e scritto con caratteri sempre più piccoli. Le nuove sfide si spostano su geometrie e disegni battistrada: P7 è il primo passo per la nuova generazione di cinturati.

Oggi tutti i pneumatici sono ‘cinturati’, ma la vocazione originale di creare un prodotto adatto a supportare le alte prestazioni anche nell’impiego in pista non è andata persa: il Pirelli P Zero non esisterebbe oggi se non si fosse provato negli Anni ’50 a immaginare una solida carcassa a struttura radiale, stretta da cinture indeformabili che garantiscono un’impronta a terra regolare e squadrata. Per vincere sulla strada e in pista.  

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