Soliloquio incosciente

Lasciati cadere nei miei occhi

posa il tuo cuore dove il mio

dilegua le sue voglie impaurite

come sterili foglie in attesa di rugiada

che ravvivi il colore spento della vita ,

 

Concedimi l’istante più breve

perché io possa stordire il tormento

d’un sogno vissuto o non vissuto

-più non so-

nell’attimo che non colsi in un tempo

 muto come orologio invecchiato ,

 

 Parla sulle parole aggrappate

nei respiri strozzati d’un mondo

posseduto dal vento dove migravamo

ascoltati dal mare ,

 

Lascia che io ami l’abisso dei tuoi occhi

e

m’abbandoni tra le braccia d’un momento

senza nome , specchio di noi.

 

  Francesco Baldassarre

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